Si è concluso l’8 maggio 2026, presso la Scuola “IC 8 VICENZA Secondaria Trissino” di Vicenza, il ciclo di incontri di educazione ambientale rivolto agli Istituti Comprensivi della provincia, realizzato dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Vicenza in collaborazione con l’Ufficio VIII – Ambito Territoriale di Vicenza, nell’anno scolastico 2025/2026.
L’iniziativa, che si rinnova da anni riscuotendo un’ampia adesione da parte delle istituzioni scolastiche del territorio, ha coinvolto oltre 20 scuole della provincia di Vicenza, permettendo la partecipazione di circa 1.200 alunni delle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado. Un percorso strutturato e modulato in base all’età degli studenti, inserito a pieno titolo nel curricolo di Educazione civica, con l’obiettivo di diffondere una solida cultura del rispetto della natura e della legalità ambientale.
Durante gli incontri sono stati affrontati temi centrali per la formazione di cittadini consapevoli: educazione ambientale e sostenibilità, tutela della flora e della fauna, conoscenza delle specie a rischio e approfondimenti sulla Convenzione di Washington (CITES). L’approccio adottato dai Carabinieri Forestali si è basato sull’interpretazione della natura, valorizzando le dimensioni emotive e cognitive degli studenti e favorendo la costruzione di un legame autentico con l’ambiente.
Quest’anno, in particolare, grazie al confronto e alla condivisione con l’Ufficio Scolastico, è stato introdotto un focus sul potere educativo degli alberi, intesi non solo come elementi naturali ed ecosistemici, ma anche come portatori di valori culturali, storici e simbolici.
Come ha sottolineato il Colonnello Miceli, «gli alberi, attraverso la loro rete radicale, rappresentano la forza della collettività e sono legati alla storia, alle tradizioni e all’identità delle comunità; ispirano empatia, solidarietà, saggezza e resilienza».
In quest’ottica, durante gli incontri è stata presentata di volta in volta una specie arborea significativa per il territorio, tra cui la secolare “Grande Quercia del Monte Calvarina” di Arzignano, maestosa roverella testimone di importanti eventi storici e simbolo vivente di resistenza e capacità di rinascita nonostante i danni subiti nel tempo.
«L’intervento dei Carabinieri Forestali nelle scuole rappresenta un pilastro fondamentale dell’educazione ambientale – ha commentato la Dirigente dell’Ufficio Ambito Territoriale di Vicenza, Nicoletta Morbioli –. Imparare ad apprezzare il valore delle nostre risorse naturali è il primo passo per tutelarle. Trasmettendo il senso della protezione del nostro patrimonio di flora e fauna, che rappresenta circa il 60% della biodiversità europea, studenti e studentesse diventano da semplici osservatori veri custodi della natura».
Il percorso conferma l’importanza della sinergia tra scuola e istituzioni dello Stato nella costruzione di una comunità educante attenta ai temi della sostenibilità, della legalità e della responsabilità condivisa verso l’ambiente, offrendo alle giovani generazioni strumenti concreti per leggere e rispettare il mondo che le circonda.

I due appuntati mentre spiegano agli alunni

I due appuntati, il Col. Miceli, la Dirigente UAT Morbioli e la DS dell’IC 8 Vicenza Coccarielli
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