Il 30 giugno 2026 presso il Museo della Scienza e della Tecnica dell’ “ITIS A.Rossi” di Vicenza, alla presenza della dott.ssa Nicoletta Morbioli, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Ambito Territoriale di Vicenza, del Dirigente Scolastico dell’ITIS “A.Rossi”, dott. Alberto Frizzo, di Ivan Tomasi, delegato Education di Confindustria Vicenza, di Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza e dell’Associazione Ex Allievi ITIS Rossi Vicenza, è stato presentato il Progetto: “Laboratori STEM per la Scuola Primaria”.
Si tratta di una proposta educativa, rivolta a tutte le scuole primarie del territorio, ospitata all’interno degli spazi del Museo della Scienza e della Tecnica (MUST) dell’Istituto “Alessandro Rossi”, che consiste nell’offrire alle bambine e ai bambini dei laboratori scientifici pratici, basati sull’esplorazione. I lab fruibili sono “Non è magia … è chimica!”, “Gli esperimenti di Ludovica”, “E come … Energia!”.
Gli obiettivi
Il progetto vuole promuovere lo sviluppo del pensiero scientifico fin dai primi anni di scuola; si dà inoltre l’opportunità ai bambini di fare esperienze utili a scelte future di studio e di lavoro più consapevoli, anche in accordo con le potenzialità produttive del territorio. E ancora “Laboratori STEM per la Scuola Primaria” vuole rompere lo stereotipo di genere secondo cui le bambine sarebbero “meno portate” per le tecnologie, le scienze e la matematica.
L’attività di progettazione è iniziata due anni fa con il coinvolgimento dei tre partner principali: Confindustria, l’ITIS “Rossi” e l’Ufficio Scolastico UAT di Vicenza. Confindustria finanzia con fondi propri e camerali il progetto; l’Ufficio Scolastico Provinciale UAT ha messo a disposizione il proprio personale che ha effettuato una rilevazione dei bisogni delle scuole primarie, per capire cosa bisogna davvero fare per migliorare l’insegnamento delle scienze. Lo stesso UAT ha partecipato attivamente alla progettazione dei laboratori e alla formazione dei docenti, in modo da ottenere una proposta “chiavi in mano” per le scuole pienamente inserita nelle attività didattiche delle primarie. L’ITIS “Rossi” apre lo spazio del Museo MUST e coinvolge nei laboratori i propri studenti e docenti, opportunamente formati per rapportarsi a questa fascia di età. Uno dei lab è inoltre gestito dalla Cooperativa Biosphaera, specializzata nelle divulgazione scientifica. Nella gestione degli spazi del Must è coinvolta anche l’Associazione degli ex studenti del Rossi, che mettono a disposizione il loro tempo libero e la loro passione personale. La Provincia si è occupata del miglioramento dell’immobile che ospita l’iniziativa, di cui è proprietaria.

Alcuni macchinari presenti al Museo MUST dell’Istituto “Rossi” di Vicenza
Gli esiti del monitoraggio iniziale
Il progetto si è aperto con un monitoraggio, il cui scopo era rilevare le reali esigenze dei bambini, in modo da offrire una proposta realmente utile a migliorare il rapporto con le materie scientifiche e integrata con il lavoro scolastico. Si vuole infatti evitare l’effetto “attività-spot”, cioè un’esperienza che per quanto bella rimane episodica e non realizza una vera crescita per gli alunni.
Ai docenti di scuola primaria è stato sottoposto un questionario conoscitivo. L’esigenza di insegnare le scienze in un ambiente laboratoriale è emersa chiaramente. In più della metà dei casi, le scuole primarie dichiarano di avere dei piccoli laboratori scientifici interni, ma il loro uso nella didattica resta marginale. Non è un dato sorprendente poiché sono note le difficoltà organizzative e la mancanza di personale specializzato a disposizione del primo ciclo. I docenti di scuola primaria, per gestire in proprio e con continuità dei lavoratori scientifici dovrebbero, infatti, contemporaneamente, organizzare i materiali, gestire la classe, guidare gli esperimenti, consentire un coinvolgimento attivo di tutti i bambini e poi effettuare anche la valutazione didattica: davvero difficile! L’analisi delle risposte libere del monitoraggio ha consentito di disegnare il “laboratorio perfetto” che è appunto quello che andiamo a presentate: pratico-manipolativo, organizzato in piccoli gruppi, basato su attività ludiche che presuppongano l’osservazione preliminare o finale, inclusivo e aperto alle esigenze e alle potenzialità di tutti,nel rispetto delle differenze. Le materie che si desidera collegare al laboratorio pratico sono scienze e matematica. I temi di maggiore interesse sono stati l’energia, i circuiti elettrici, la materia e i suoi stati, le stime e le previsioni intese come approccio generale alle esperienze di laboratorio.
Settembre, pronti… ?! Via!
Alla ripresa delle lezioni a settembre, l’Ufficio Scolastico si preoccuperà di coinvolgere tutti gli istituti comprensivi del territorio, i quali potranno conoscere la proposta, discuterne e aderire alla proposta integrandola nel proprio piano dell’offerta formativa.

I promotori dei Laboratori Hub STEM